Il vento mangianeve

“Ciao, allora com’è andata? Avete trovato bel tempo?” Risposta: Si bene, neanche una nuvola.. dura ma siamo arrivati in vetta.. siamo saliti per la via normale.. una giornata molto bella. 

Avete presente il Fohn? E’ quel vento tipico delle regioni alpine che quando incontra una catena montuosa la risale subendo processi di condensazione che portano ad intense precipitazioni, e una volta raggiunta la cima discende lungo le pendici delle montagne diventando estremamente caldo e secco. Per questa sua ultima caratteristica è detto il vento “mangianeve”.

Quante volte vi è successo di rientrare a casa e dare risposta di quanto siete felici con parole inefficaci?! Dentro di Sé una bufera di emozioni e suggestioni della Montagna appena vissuta, fuori solamente una folata di vocaboli aridi e asciutti.

Forse ha ragione Ed Viesturs: “A chi mi chiede: perché vai in Montagna?” Rispondo: “Se me lo chiedi non lo saprai mai”.

La Montagna permette all’individuo di manifestare le proprie emozioni ed esprimere la propria unicità in questo mondo. Pertanto penso all’andare in Montagna e considero l’andare in Montagna un’arte e non uno sport. Si immagina, si sogna, si concepisce un’idea, si progetta e si realizza una scalata, una via, un sentiero, un cammino. E in quanto espressione artistica l’individuo ha il bisogno e la necessità di comunicare.

Se vogliamo trasmettere le nostre emozioni più intime e profonde a chi in quota non è mai salito (se non per un’ottima polenta in rifugio comodamente raggiungibile con impianti di risalita), la storia della Montagna è ricca di racconti, di fotografie, di quadri, di poesie, di canti.

Facciamo nostro tutto questo, e quando rincasiamo proviamo a non sciogliere la neve.

 

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Lago Santo Parmense, Notturna al Marmagna in una calda notte d’inverno 

2 pensieri riguardo “Il vento mangianeve

  1. Contrariamente all’assunto che sembrerebbe, e a ragione, sostenere come la montagna non possa essere raccontata, ma, al contrario vada vissuta, queste poche righe danno al lettore fortissime emozioni, pennellate di ciò che si prova e si teme di non poter comunicare nella sua interezza.
    Complimenti!

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