Il poeta di Casarola

bertolucci-attilio

Mezzanotte. Tutto tace di un silenzio vibrante. Nelle mani un libro. Bertolucci, le poesie. Leggo. Il mio sismografo interiore avverte le sensibili oscillazioni provocate dai versi. La poesia, velata dal fumo dolce della mia pipa, seduce ed esorta ad entrare in un varco spaziotemporale. Non attendo ulteriormente, mi ci tuffo dentro.

Mi ritrovo a qualche decina di chilometri da casa mia. Nel mio amato Appennino. Casarola.

“Lasciate che m’incammini per la strada in salita / e al primo batticuore mi volga, / già da stanchezza e gioia esaltato ed oppresso, / a guardare le valli azzurre in lontananza, / azzurre le valli e gli anni / che spazio e tempo distanziano.”
“Verso Casarola” poesia di Attilio Bertolucci 

E pensare che Attilio Bertolucci partiva da Parma con un tram a vapore fino a Langhirano per poi giungere a Monchio in corriera. Da lì a piedi lungo una mulattiera sino al borgo di Casarola. Il Bertolucci diede voce alle sue più intime tensioni in questo piccolo ma grande scorcio d’Appennino, fonte inesauribile della sua poesia. E personalmente ciò che più ammiro è la capacità di approfondire per tutta la vita le proprie emozioni all’interno di uno stesso spazio, rendendolo infinito.

” Là in fondo a quella casa / Che ospitale appare / Coperta di bianco, / In un silenzio da fiaba. / E attraverso i vetri / Si vede la fiamma rossa / Nel caminetto vacillare. “
“Inverno” poesia di Attilio Bertolucci
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Lago Santo Parmense 

2 pensieri riguardo “Il poeta di Casarola

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